FantapiantoVanessa 2012-2013

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 L'Allenatore nel Pallone

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Mario

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MessaggioTitolo: L'Allenatore nel Pallone   Gio 18 Apr - 0:06

Umberto Giordano: Andrea Stramaccioni



Annate storte per questi due allenatori, ad inizio anno si aspettava molto di più da entrambi, qualcuno ipotizzava addirittura anche un possibile loro posto nella lotta per il titolo, ma il campo è spietato, la fortuna non li ha aiutati ed infortuni su infortuni hanno decimato le rose di AS Tronzi e dell'Inter rendendo il lavoro sempre più difficile per questi due allenatori. Pesantissimo per entrambi l'assenza di Milito che ha lasciato le due squadre prive della loro punta di diamante che è stata sostituita da giocatori non all'altezza ma che comunque hanno contribuito a tirare avanti la carretta nei momenti difficili (El Shaarawy in AS Tronzi e Palacio nell'Inter). Ma la storia non finisce qui, perché, come si suol dire, al peggio non c'è mai fine ed è così che al fianco di Milito arrivano in infermeria anche altre punte di spessore come Klose e Giovinco in AS Tronzi e Palacio e Cassano nell'Inter. E' proprio vero, per Tronzi quest'anno ha piovuto in continuazione sul bagnato, e gli scivoloni su un terreno così sono facili. La stagione è andata così, ma non si può dimenticare quanto hanno fatto di buono questi allenatori nel passato e siamo sicuri che il prossimo anno sarà ben diverso, perché, come disse Rossella: "Domani è un altro giorno!".
In una parola: Sfortunato.


Francesco Esposito: Zdenek Zeman



Scelte sbagliate in continuazione sia sul mercato sia negli undici titolari da schierare la domenica. Il destino della FIGA Rosell e della AS Roma si intreccia nei suoi allenatori ma soprattutto in un uomo comune che è il simbolo della stagione delle due società: Pablo Daniel Osvaldo. Grandi aspettative ruotavano attorno a questo calciatore ad inizio anno, tanto da farlo diventare l'acquisto più pagato dell'intera sessione estiva di mercato; ma...i risultati non sono stati quelli aspettati e dopo un inizio di stagione scoppiettante il talento italo-argentino ha incominciato a mostrare i primi segni di calo fino a perdere il posto da titolare in entrambe le squadre. Dagli errori di mercato di inizio anno mr.Esposito però non ha imparato , anzi ha continuato ad insistere nei suo sbagli con scambi di mercato al quanto dubbi (Diamanti-Denis) e con una sessione invernale di mercato che l'ha lasciato a dir poco a bocca asciutta. A differenza del tecnico boemo però il coach abruzzese è ancora al suo posto ed addirittura ha ancora la possibilità di salvare, come la Roma, una stagione deludente con la conquista della finale di quella coppa italia che tanto abilmente e faticosamente la FIGA è riuscita a raggiungere. La stagione è quindi ancora aperta, e rimboccarsi le maniche è l'unica cosa da fare per portare a casa un primo trofeo in terra abruzzese.
In una parola: Spaesato.


Danilo Vitiello: Serse Cosmi



Premettiamo una cosa: la Scottecks di Vitiello in termini di punti e posizione in classifica sta facendo un campionato ottimo; il problema è che nessuno si spiega come ciò sia possibile. I luminari delle scienze matematiche e dell'istituto internazionale di statistica si stanno chiedendo, vanamente dato che non trovano spiegazione, come sia possibile che una squadra costruita in questo modo e senza calciatori di prestigio sia riuscita ad arrivare anche a lottare per il titolo per una parte della stagione. Chiusa la premessa, mr.Vitiello ci ricorda il mister del Siena Serse Cosmi sia per il suo aspetto paffuto, sia per la sua grinta, ma soprattutto per la sua capacità (e questa volta non si è ironici) di riuscire a trovare il bandolo della matassa in una squadra senza un filo conduttore nella costruzione. Ad inizio anno infatti la Scottecks era costituita da: i due portieri più forti del campionato, alcuni dei difensori e dei centrocampisti migliori del campionato (nessuno decisivo però) ma soprattutto da un attacco che definirlo inesistente sarebbe stato un vero complimento. Anche il Siena ad inizio anno sembrava una squadra costruita con molta confusione. Nonostante i "chiari di luna" però i loro allenatori sono riusciti a sollevare le loro squadre tanto da farle arrivare a sei giornate dalla fine ancora in lotta per i loro obiettivi. Da ricordare infine tutte quelle mosse di mercato di cui è stato portatore mr.Vitiello e che sicuramente non hanno agevolato il rendimento della squadra, come, oltre all'oramai rinomato caso Balotelli, l'acquisto di Nicolas Anelka che a causa di alcuni cavilli procedurali resterà alla corte degli Scottecks fino a fine stagione. Tirando le conclusioni il bicchiere non si riesce a capire se sia mezzo vuoto, dato che con una campagna acquisti leggermente migliore si sarebbe potuti andare molto avanti, o mezzo pieno, visto che con il materiale a disposizione era impossibile aspettarsi di più. Comunque andrà ci sarà da gioire e da rammaricare.
In una parola: Indecifrabile.


Andrea Cardone: Vladimir Petkovic



Vivi, anzi, vivissimi complimenti a questi due allenatori debuttanti nel nostro campionato (Cardone però è un debuttante solo come guida tecnica singola, dato il trascorso vincente con AS Tronzi in associazione con U.Giordano) e che sono riusciti ad ottenere risultati altissimi. Entrambi battaglieri su tutti i fronti, hanno deciso di non lasciare niente al caso provando a portare a casa tutti gli obiettivi a disposizione. Mr.Cardone si è dovuto arrendere solo in semifinale di Coppa ad una straripante Juvebarca Utd ed in campionato lotta ancora per le posizioni più alte. Lo stesso Petkovic in europa ha ceduto il passo solo ai quarti di finale ed in campionato sembra intenzionato ancora a dire la sua. Un limite di entrambe le formazioni è probabilmente la rosa troppo ristretta che non ha consentito di ottenere dei buoni ricambi durante i fisiologici infortuni di stagione. Florida Gators ha pagato enormemente il periodo di flessione di Lamela prima e Cavani poi, e la stessa Lazio ha pagato gli infortuni di Hernanes prima e Klose poi. Il campionato può però ancora riservare delle belle sorprese per queste due formazioni, e chissà che a fine anno non si possa festeggiare il raggiungimento di obiettivi che oggi a dir la verità sembrano non facili. Comunque andrà, alla fine sarà un trionfo e ci si riproverà l'anno prossimo.
In una parola: Combattivo.


Roberto Cocchi: Massimiliano Allegri



Quello che sono riusciti a fare questi due allenatori è qualcosa che Diego Abatantuono definirebbe a ragione: "Ecceziunale veramente". Ad inizio stagione la sfiducia che vigeva nella critica nei confronti della Juvebarca Utd e del Milan era enorme e si improntava l'attenzione soprattutto sulla mancanza di punte di spessore nelle due formazioni. Il critico Fabio Abagnale definì ironicamente l'attacco della Juvebarca come "un attacco fatto di centrocampisti". I primi risultati in campionato non hanno nemmeno aiutato questi due allenatori a far cambiare idea alla critica che cominciò addirittura a parla di possibile retrocessione. E poi venne Febbraio e con manovre di mercato possibili solo a dei grandi DS le due squadre si sono assicurate le prestazioni di uno dei più grandi fuoriclasse del panorama internazionale: Mario Balotelli. Con l'avvento di Super Mario la medaglia si capovolge totalmente e con una rapidissima scalata le due squadre si presentano nelle parti più alte della classifica. La Juvebarca Utd oggi sembra l'unica in grado di poter mettere seriamente il bastone tra le ruote alla Corazzata per la vittoria del campionato, e come se non bastasse ha anche una finale di Coppa da dover disputare, con la possibilità quindi, qualora tutto andasse bene, di centrare la prima storica doppietta. Mr.Cocchi a febbraio non ha acquistato solo Balotelli, ma anche altri giocatori che si stanno dimostrando validi alla causa come Emeghara, Rosina, e Vucinic, astutamente ottenuto dalla cessione di Jovetic. Dove arriverà a fine anno la Juvebarca Utd non lo sappiamo, ma l'unica cosa che possiamo dire che la sua scalata resterà per sempre nella storia del Fantapianto.
In una parola: Miracoloso.


Mario Giordano: Carlo Ancelotti



Allenatori entrambi di grande esperienza, sembrano entrambi essere indirizzati verso la conquista del titolo a meno che le inseguitrici non si mettano di traverso. Mr.Giordano ha saputo costruire una squadra quanto più compatta possibile in cui accanto alla stella, il capitano Totò Di Natale, si sono affiancanti tanti giocatori di altissimo livello che hanno contribuito ad essere decisivi in momenti diversi della stagione facendo sì che la Corazzata fosse la formazione più costante del campionato. La fiducia nel puntare sui giocatori che hanno fatto la storia della Corazzata come Di Natale, Hernanes, Legrottaglie, Toni, Pazzini senza stravolgere la squadra sembra aver ripagato. La Corazzata quest'anno ricorda il PSG di mr.Ancelotti soprattutto per la sua compattezza su un blocco di giocatori (il blocco "italiano" nel Psg, ed il blocco delle vecchie glorie nella Corazzata) che ha contribuito a trascinare gli altri. Bravo Mr.Giordano a fare le giuste operazioni di mercato al momento giusto, come l'acquisto di Toni, che ha subito ripagato con una doppietta nella decisiva sfida contro F.Gators. Gli inseguitori incalzano ma quest'anno, a parte possibili tonfi clamorosi, la Corazzata sembra difficilmente spodestabile.
In una parola: Costante.

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Ultima modifica di Mario il Mar 23 Apr - 3:11, modificato 1 volta
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Andrew

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MessaggioTitolo: Re: L'Allenatore nel Pallone   Gio 18 Apr - 5:43

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roby

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MessaggioTitolo: Re: L'Allenatore nel Pallone   Gio 18 Apr - 21:08

ahahah grandeeee Allegri mi piace sai quanto lo stimo come allenatore...bravo Mario!!! mi hai deluso solo con Uby ...Spramalciorni è troppo un ignorante x paragonarlo allo Sciamano Uby...ke quest anno avrà solo sbagliato qualke rito Wudù...
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